Il Bilancio di Fine Mandato

Abbiamo ritenuto non dovessero essere gli iscritti a cercare EPAP o a elemosinare informazioni, bensì essere gli amministratori che si avvicinassero a loro e ai loro bisogni.

Questo è il nostro bilancio e il nostro biglietto da visita.

1. IL “PROGETTO EPAP” 2015

Quel progetto prevedeva sobrietà di gestione, oculatezza degli investimenti, attenzione ai bisogni delle persone, promozione e supporto della professione, recupero della correttezza contributiva, contatto con i territori e i colleghi.

Esprimeva forte alcuni NO e contemporaneamente alcuni chiari :

  • NO a bilanci impresentabili
  • NO all’aumento del contributo soggettivo obbligatorio
  • NO all’inefficienza e allo spreco
  • NO alle cariche a vita
  • NO alle chiacchiere vuote
  • NO al vuoto delle idee
    • SÌ al cambiamento e al nuovo
    • SÌ al dialogo e al confronto
    • alla semplificazione e al buon senso
    • SÌ all’organizzazione, alla professionalità, alla strategia negli investimenti
    • SÌ a partecipazione, coinvolgimento, progettualità
    • SÌ a welfare, assistenza, servizi in vita, investimenti sulla categoria, rivalutazione dignitosa dei montanti
    • SÌ a equità, correttezza e verità

Rivendicava il desiderio di un Ente “comprensibile a tuttiperchéalla portata di tutti”. Una risorsa per la categoria e per gli Iscritti.Una risposta, non un problema”.

Il piano di lavoro che ci eravamo proposti, pur dettagliato in un ampio programma, era sintetizzato in pochi punti che pensavamo potessero rappresentare, come in effetti è stato, il faro per raggiungere i risultati auspicati e attesi:

  1. gestione più professionale, efficiente, economica
  2. maggiore attenzione agli Iscritti
  3. nuova politica degli investimenti organizzata e attenta alla categoria
  4. un sistema previdenziale più vicino alle esigenze degli Iscritti
  5. potenziamento sostenibile delle prestazioni assistenziali, welfare e servizi in vita
  6. ammodernamento degli strumenti statutari e di funzionamento dell’Ente
  7. equità di trattamento, semplicità e buon senso.

2. GLI AMMINISTRATORI SI VALUTANO SUL LORO OPERATO

Con questa nota di fine mandato intendiamo illustrare il risultato del nostro operato, nella convinzione di aver svolto un buon lavoro, ma con la disponibilità ad essere valutati per quanto realizzato in poco più di quattro anni di amministrazione.

Lo facciamo alla vigilia di una nuova competizione elettorale, con la consapevolezza e la serenità che molto è stato fatto, ma che altro ancora si possa fare per completare il percorso intrapreso dando piena attuazione a tutti gli strumenti che abbiamo concretizzato in questa straordinaria stagione.

I risultati amministrativi sono stati raggiunti grazie ad un percorso di confronto e condivisione che ha anteposto il bene comune ai particolarismi, raggiungendo i colleghi sui territori in un tour di incontri tra gli Ordini e gli Iscritti che ha toccato tutte le nostre regioni per far conoscere l’Ente, le scelte amministrative e gestionali, le sue opportunità.

Ciò nella convinzione – da alcuni criticata – che l’EPAP era ed è degli Iscritti, e va quindi data loro la possibilità di conoscerlo a fondo.

In poco più di quattro anni abbiamo promosso e partecipato ad oltre 140 eventi formativi/informativi, introducendo gli EPAP day e sperimentando, nell’attuale “stagione Covid”, anche modalità innovative FAD o Webinar, incontrando circa 14.000 Iscritti (quasi il 75% degli attivi) nella quasi totalità degli Ordini d’Italia. Certamente molti, molti di più di quelli incontrati dai consiglieri fin dalla fondazione.

3. GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Difficile sintetizzare in un testo di agevole lettura e nel contempo esauriente il percorso amministrativo del mandato 2015-2020 che in meno di cinque anni ci ha portati a realizzare più di quanto sia stato fatto nei quindici anni precedenti.

Cercheremo di cogliere, senza pretesa di esaustività, alcuni capitoli essenziali che riteniamo possano dare conto del percorso realizzato.

3.1 Bilanci corretti e condivisi

Se nel quinquennio 2010-2015 nei bilanci preventivi i numeri erano ampiamente sopravvalutati per poter giustificare economie di fine anno, nell’ultima consiliatura i previsionali hanno assunto funzione di veri e propri budget, tanto che negli ultimi due anni non c’è stato bisogno dei consueti assestamenti.

Se poi tutti i 15 bilanci 2010-2015 (preventivo, di assestamento e addirittura i consuntivi) erano stati approvati dal CdA e dal CIG a stretta maggioranza (addirittura un bilancio di assestamento bocciato e il preventivo 2015 approvato per un voto in terza lettura), nel periodo 2015-2020 sono stati approvati del CdA all’unanimità 11 volte su 13 e dal CIG senza voti contrari 11 volte su 12 (il consuntivo 2019 non è ancora stato votato).

3.2 Sobrietà di gestione, efficienza amministrativa

Nella consiliatura che volge al termine tutti i contratti in essere di consulenza e di servizio sono stati azzerati, riassegnati e rinegoziati. Nessuno ha avuto tacita proroga e tutti gli affidamenti e gli incarichi sono stati assegnati con procedure ad evidenza pubblica.

Ciò ha consentito di selezionare i migliori operatori di mercato e ottenere importanti economie (il consulente della sicurezza che nel 2015, con affidamento diretto, costava all’Ente € 13.018, nel 2016 è stato assegnato con gara ad € 2.500 circa, l’advisor che nel 2015, sempre con affidamento diretto, aveva incarico per circa € 230.000 crescenti, è stato assegnato con gara europea a € 140.000).

Ancora nel consuntivo 2019 i costi intermedi dell’Ente (€ 1.356.561) sono stati inferiori a quelli del 2010 (€ 1.491.273) e del preventivo 2012 (addirittura € 1.938.100).

3.3 Professionalità e strategia negli investimenti

Abbiamo navigato in questi anni in acque turbolente, con i mercati finanziari che hanno alternato momenti con rendimenti prossimi allo zero, con altri – per la prima volta nella storia – di tassi negativi, con momenti di enorme volatilità e crisi mondiali.

Pensiamo di aver gestito con professionalità anche grazie al supporto della struttura e dei consulenti (che non sono capitati, ma abbiamo scelto o selezionato).

I risultati, su cui non ci culliamo perché vanno conquistati e riconfermati ogni giorno, parlano per noi.

Dal 2015 al 2019 sono stati generati 117 mln di utili anteimposte (75 mln al netto delle imposte), 74 mln di patrimonio netto generato, 40 mln di rivalutazioni dei fondi individuali (soggettivo e pensione), 27 mln di extrarendimento riconosciuto agli Iscritti.

Nel 2017 EPAP è stata, per rendimento, la migliore cassa di previdenza nella graduatoria del ministero dell’Economia.

Il 2019 si chiude con un rendimento finanziario del +8,65% netto spese e imposte e contabile del + 6,5%.

Dopo due anni di lavoro, nel dicembre 2019 è stata attivata una piattaforma dedicata per gli investimenti dell’Ente al fine di ottimizzare i meccanismi di azione, valorizzare i rendimenti, con un nuovo modello più efficiente sul piano gestionale, amministrativo e fiscale, nel rispetto dei criteri di trasparenza.


3.4 Riforma previdenziale

Dopo un lungo iter giudiziario terminato con sentenza del Consiglio di Stato del luglio 2018 che ha riconosciuto le ragioni di EPAP, gli organi (CdA, CIG e CdD) hanno licenziato la riforma previdenziale revocando l’aumento al 15% del contributo soggettivo obbligatorio previsto dalla riforma 2012, prevedendo l’incremento del 2% del contributo integrativo tutto da riversare a montante degli Iscritti. La riforma è oggi al vaglio dei ministeri vigilanti per l’obbligatoria approvazione.

 

3.5 Finite le cariche a vita e i conflitti di interesse

Dopo un triennio di lavoro del CIG e del CdA, la riforma statutaria ha previsto la riduzione del numero massimo di mandati dei componenti degli organi, dai precedenti 9 agli attuali 4 (massimo 3 in uno stesso organo) e a 2 per il presidente (rispetto ai precedenti 3). Ciò tenendo conto anche dei mandati già trascorsi.

La riforma ha altresì stabilito che debbano trascorrere almeno tre anni prima che chi abbia ricoperto un incarico amministrativo possa assumere quello di componente del collegio sindacale e viceversa.

 

3.6 Progettualità, idee e innovazione

Il cambiamento e il nuovo lo fa chi studia, osserva, ascolta, conosce. Parla poco e lavora molto.

Abbiamo creato nuove opportunità. Non è stata una passeggiata. Quattro anni per innovare così profondamente l’Ente con le complesse procedure amministrative e democratiche, sono pochissimi.

  • È stato approvato per la prima volta il Codice Etico e sono state attivate le procedure e i regolamenti per l’attuazione di tutte le procedure di garanzia per l’anticorruzione, la trasparenza e la privacy;
  • sono stati rivisti e armonizzati tutti gli strumenti regolamentari e statutari per ammodernare l’Ente e renderlo capace di rispondere alle mutate necessità dei tempi e dei professionisti;
  • dopo vent’anni, abbiamo introdotto nuove funzioni dell’Ente integrando i tradizionali scopi previdenziali ed assistenziali, con quello di supporto alla professione, ai giovani e al credito, grazie al quale si sono potuti attivare molti provvedimenti;
  • sono state omogeneamente distribuite nell’anno le scadenze contributive con un gradimento di circa l’85% degli Iscritti;
  • è stato introdotto nel regolamento – oggi ai ministeri vigilanti per l’approvazione – il concetto di agevolazione del ravvedimento spontaneo e la correzione degli errori;
  • è stata introdotta l’esclusività del voto elettronico con immediato risparmio sui costi elettorali (almeno 550.000 € rispetto al 2015!);
  • è stata prevista e incentivata la preventiva aggregazione in liste dei candidati, per favorire la progettualità e rendere chiari agli Iscritti gli obiettivi di mandato e i “compagni di viaggio” con cui si intende condividere un percorso amministrativo, dando agli iscritti la possibilità di poter verificare la concreta attuazione del programma.

Questo, anche consentendo liste apparentate nei vari organi e intercategoriali al Cda, per superare la storica e deleteria frammentazione e l’autoreferenzialità di 50 eletti, di 4 categorie che improvvisavano l’azione amministrativa dal giorno dopo le elezioni.

 

3.7 Welfare del bisogno e servizi in vita

Non è stato un caso se il numero dei sussidi assistenziali erogati da EPAP è passato da 42 nel 2014 (€ 217.000) a 97 nel 2019 (€ 477.000) con un picco nel 2017 di 122 (€ 572.000) con il terremoto nel centro Italia. Abbiamo stanziato le risorse e abbiamo fatto formazione e informazione.

Non è un caso se è stato introdotto un sussidio aggiuntivo per la maternità delle professioniste e un sussidio per gli asili nido, confermando anche le coperture EMAPI gratuite per gli Iscritti (garanzia A + extraospedaliere, LTC).

Rientra nella progettualità innovativa il nuovo Regolamento, con costi già nel bilancio dell’Ente, per il riconoscimento di una diaria giornaliera proporzionale al reddito nel caso di inabilità totale e temporanea (regolamento approvato nel luglio 2019 ora ai ministeri vigilanti).

 

3.8 Welfare attivo: investimenti sulla professione e le categorie

L’introduzione della nuova finalità statutaria di supporto alla professione, ai giovani e al credito, ha consentito di rendere organici e strutturali gli investimenti sugli Iscritti e le categorie che già oggi mostrano tutte le loro potenzialità:

  • agli storici strumenti (PEC, mutui e prestiti agevolati con Banca Popolare di Sondrio, EPAP Card) si sono affiancati il DURC on line, l’accesso gratuito per gli Iscritti al Bollettino mensile Euronews alle Banche dati Sole 24 ore (Tecnici 24, Lex 24, quotidiani on line, Archivio Sole 24 ore, ecc.) dal valore commerciale per ognuno di circa 4.000 €/anno.
  • È stato licenziato dagli organi (CdA, CIG e CdD) ed inviato ai ministeri per l’approvazione, il nuovo Regolamento con finanziamento a fondo perduto per la compravendita degli studi professionali e il ricambio generazionale. Uno straordinario strumento che favorirà la valorizzazione delle proprie attività nonché l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e il passaggio di competenze.
  • In connessione a specifici investimenti di scopo, è stato promosso e sottoscritto un protocollo di intesa per la creazione di un elenco di professionisti distribuiti su tutto il territorio nazionale disponibili per l’acquisizione di incarichi professionali peritali.
  • È stato promosso il doppio accordo con Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito centrale per fornire agli Iscritti, grazie all’apporto di EPAP, garanzia su tutti i crediti erogati pari all’80% dell’importo (90% in presenza di Confidi).

 

3.9 Equità e partecipazione

Sono i termini che da subito abbiamo assunto per affrontare le politiche antievasive e antielusive.

Equità, perché la correttezza degli adempimenti previdenziali è il primo elemento che fissa giusti rapporti professionali tra colleghi, ma anche

Partecipazione umana con chi – suo malgrado – subisce condizioni di difficoltà economica che gli impediscono la temporanea acquisizione della regolarità contributiva.

Per questo da un lato si è favorita la regolarizzazione mediante rateizzazione del dovuto (dal 2016, ben 896 sono state le adesioni con la rateizzazione di ben 8,708 mln di euro e riduzione dei debitori da 6.332 del 2015 a 4.279 del 2019).

Ciò ha spinto il CdA a prevedere, anche in ottica “anti crisi Covid-19”, la riproposizione del modello di rateizzazione per i debiti fino al 2018 con la possibilità di optare per una super rata finale fino al 30%.

Altresì si è proceduto alla verifica presso l’Agenzia delle Entrate dei redditi relativi ai modelli 2 mancanti ante 2010 precedentemente mai accertati (circa 10.000 dal 2017 al 2019) che, per il periodo 1996-2015, sono calati dagli originali 10.794 agli attuali 4.430. Solo nell’anno 2019 sono state individuate 125 nuove posizioni non note all’Ente, e il peso dei dichiarativi mancanti al 2020, si è ridotto al solo 2,63% di quelli attesi (1,67% i mancanti ante 2014).

 

3.10 Un sistema previdenziale più vicino alle esigenze degli Iscritti

Avevamo detto cinque anni fa che EPAP è una cassa di previdenza di professionisti e pertanto doveva essere adattabile, per poterla utilizzare in modo flessibile durante le diverse fasi di vita dell’Iscritto. Ciò attivando specifici strumenti operativi, ma anche formando i colleghi dal punto di vista previdenziale per consentire loro di utilizzare la Cassa nelle sue piene potenzialità.

Già oggi abbiamo raggiunto risultati molto interessanti grazie ad una visione d’insieme che ha consentito di introdurre tanti piccoli ma essenziali tasselli che portano all’obiettivo finale.

  • La modifica regolamentare approvata dagli organi ha previsto di poter innalzare fino all’80% del reddito professionale i contributi soggettivi al fine di favorire il risparmio pensionistico e l’incremento del montate usufruendo degli sgravi fiscali.
  • La nuova previsione statutaria che consente di prevedere versamenti facoltativi una tantum eventualmente scontabili negli anni successivi.
  • La possibilità di variare fino a fine anno senza sanzioni l’aliquota del soggettivo, favorisce i versamenti volontari aggiuntivi a fine anno per ottimizzare il risparmio previdenziale e la fiscalità.
  • La diffusa formazione ed informazione degli Iscritti negli incontri sul territorio, ha aumentato notevolmente il numero delle supercontribuzioni (dalle 465 del 2015 per € 844.729 euro, alle attuali 786 per 1.577.741 euro) e le ricongiunzioni attive (dalle 30 per circa 2 mln di euro del 2015 alle attuali 59 per quasi 4,8 mln di euro).
  • L’iter amministrativo per riconoscere agli Iscritti parte degli extrarendimenti maturati si è completato con l’approvazione dei ministeri del settembre 2019 e ha consentito di incrementare i montanti degli Iscritti oltre le aliquote di legge.

Questa vittoria di EPAP – dopo lunga battaglia giudiziaria – speriamo possa anche consentire la diretta distribuzione di detti importi agli iscritti come liquidità a supporto della crisi Covid-19.

  • È stata tempestivamente attivata la convenzione con INPS per il pagamento della pensione “in cumulo”, con recupero di tutti gli spezzoni compreso quelli della gestione separata.

 

3.11 Semplicità e buon senso

Con buon senso abbiamo sempre cercato la semplificazione e le opportunità:

  • è stato sostituito fin da inizio mandato il call center con centraliniste “generaliste” con i dipendenti dell’ufficio previdenza in grado di dare risposte puntuali, tempestive e personalizzate;
  • sono stati automatizzati, sulla base dei modelli 2 presentati, tutti i calcoli degli importi da versare eliminando la necessità di qualsiasi conteggio da parte dell’iscritto o del commercialista;
  • abbiamo automatizzato la modulistica con le richieste all’Ente tanto che per l’accesso all’indennità Covid-19 (i famosi 600 € di marzo), l’Ente ha istruito in circa 10 giorni ben 6.500 domande con necessaria e forzata doppia presentazione della modulistica;
  • abbiamo automatizzato il rilascio del DURC (funziona 365 giorni l’anno per consentire il pagamento degli Enti pubblici), prevedendo la procedura manuale in caso di non regolarità per evitare l’automatico invio dell’esito negativo agli enti;
  • abbiamo regolamentato l’iscrizione e i versamenti delle Società tra Professionisti con possibilità di gratuita diluizione dei versamenti dell’integrativo in due anni per tener conto del loro regime per competenza e non per cassa;
  • abbiamo reso semplici tutte le richieste all’Ente con modulistica precompilata e standardizzata;
  • abbiamo aggiornato la quasi totalità degli indirizzi PEC degli Iscritti al fine di poter comunicare con facilità ed economicità;
  • abbiamo seguito direttamente o tramite i nostri dipendenti (sempre e solo 26 e che dobbiamo ringraziare per l’abnegazione e l’attaccamento all’Ente e agli Iscritti) tutte le problematiche degli Iscritti nelle interlocuzioni con gli enti esterni (EMAPI, Compagnie assicurative, INPS, stazioni appaltanti ecc.).