Il Programma

1. DALL’OGGI AL FUTURO: un ente moderno e a misura degli iscritti

IL CONTESTO E IL RUOLO DELL’EPAP

Il quinquennio trascorso si è caratterizzato per progressive difficoltà del mondo professionale con importanti cali di fatturato e redditi, salvo un tentativo di ripresa dal 2018. I mercati finanziari hanno registrato forte volatilità e rendimenti modesti o negativi, anche conseguenti a un’economia stagnante.

Fino al 2017 le rivalutazioni di legge dei montanti sono state pressoché nulle, mentre dal 2018 sono salite a circa il 2% netto.

EPAP ha gestito il patrimonio con perizia e capacità evidenziando sempre rendimenti superiori a quelli di mercato e a quelli dei corrispondenti fondi pensioni, potendo così integrare i montanti con la distribuzione di 27 mln di euro di Extrarendimenti per gli anni dal 2013-al-2017 portando a prestazioni costantemente oltre il tasso di inflazione.

Nel 2017 EPAP è stata la migliore tra tutte le casse di previdenza.

L’Ente ha sempre coperto con propri utili di gestione dette rivalutazioni, riuscendo anche ad aumentare le riserve (da 73 mln del 2015 a 112 mln di euro del 2019 + 90,4% in 5 anni che diventano 53,4%, grazie alla distribuzione agli iscritti dei 27 mln di euro di extrarendimento).

EPAP ha assunto in questi cinque anni un ruolo fondamentale e di leadership nel coordinamento delle Casse 103 (quelle di nuova generazione a cui apparteniamo) e in seno ad AdEPP, mostrandosi qual è, ossia un Ente cresciuto, rinnovato credibile, concreto, a misura degli iscritti.

 

UN PROGETTO CONCRETO E REALIZZABILE

Per EPAPFutura il progetto generale non può prescindere dal contesto in cui si deve realizzare e da quanto già fatto (“bilancio di fine mandato”).

È questo, infatti, il punto di partenza per non sprecare il grande lavoro fatto ed è anche ciò che dà credibilità e efficacia a quanto proponiamo.

Nel quinquennio si ritiene necessario dare concreta applicazione agli strumenti già predisposti nell’attuale consiliatura oggi al vaglio dei ministeri vigilanti, creando le procedure e le prassi operative per garantirne piena ricaduta sugli iscritti:

  • riforma previdenziale con integrativo al 4% a carico del cliente, di cui il 2% aggiuntivo tutto riversato a montante
  • regolamento di inabilità totale e temporanea
  • regolamento per il finanziamento a fondo perduto per la compravendita degli studi e i passaggi generazionali

Si intende altresì di rendere permanenti gli strumenti emergenziali “Oltre il Covid-19” attivati da EPAP nell’attuale situazione di crisi, in particolare:

  • supporto al credito con garanzie 80% della Cassa Depositi e Prestiti
  • utilizzo del fondo di solidarietà per politiche attive a favore della professione e degli iscritti
  • rateizzazione agevolata estesa alle condizioni ordinarie
  • estensione delle convenzioni commerciali in sinergia con altri enti di previdenza che garantiscono economie di scala.

La consolidata e accresciuta credibilità dell’Ente consentirà di poter avviare il percorso di completamento della riforma generale, concordando con gli ambiti parlamentari e i ministeri vigilanti la revisione del D.lgs 103/96 anche al fine di ridurre e fissare il numero dei componenti degli organi fissato dalla legge.

EPAP intende consolidare il proprio ruolo e la propria immagine per poter diventare sempre più attrattivo sia in una eventuale logica di possibili aggregazioni di casse, sia per inclusione di eventuali ulteriori soggetti privi o con altre coperture previdenziali, così da aumentare le masse gestite e moltiplicare opportunità.

2. INVESTIAMO SUGLI ISCRITTI: le nuove frontiere del welfare

DA DOVE PARTIAMO

Lo sviluppo delle prestazioni assistenziali ha caratterizzato il secondo decennio di vita della Cassa raggiungendo  livelli prestazionali soddisfacenti per tutte le principali condizioni di bisogno.

La copertura dei rischi correlati all’inabilità totale e temporanea – l’unica non ancora coperta dalla Cassa – è stata oggetto di specifico regolamento, oggi al vaglio dei ministeri.

Nel corso della consiliatura l’accesso alle prestazioni assistenziali è più che raddoppiato sia in termini di valore (da 250 a 550.000 €/anno circa), sia in termini di accessi, grazie al grande lavoro informativo svolto tra i colleghi.

La riforma statutaria approvata dagli organi dopo un biennio di lavoro, licenziata con decreto interministeriale nel dicembre 2019, ha reso possibile (art. 3) l’intervento dell’EPAP a sostegno della professione, dei giovani e del credito consentendo di impostare una nuova politica di welfare attivo, prima non possibile, attraverso progetti sostenibili e non illusori.

 

IL PROGETTO

Il nuovo quadro normativo e la nuova consapevolezza degli iscritti verso le potenzialità della Cassa rendono superata e obsoleta una visione di Cassa concentrata sull’assistenzialismo, ossia su piccoli sussidi da distribuire a pioggia per soddisfare piccole clientele.

Le risorse vanno utilizzate per generare effetti moltiplicativi di opportunità e di redditi, coprendo con risorse adeguate e proporzionate le reali condizioni di difficoltà personali e familiari che debbono ricadere sulla contribuzione generale in una visione solidaristica.

Per questo l’investimento che immaginiamo è quello sugli iscritti. Quando sono nel pieno delle possibilità e delle condizioni, come quando sono in reale difficoltà.

Trasformiamo dunque le prospettive:

  • dovranno essere confermati e estesi i servizi assistenziali già in essere (ex art. 19bis del Regolamento per gli eventi straordinari, sussidi asili nido ecc.), allargandoli anche a iscritti con maggiori livelli reddituali rispetto agli attuali; dovranno essere riorganizzati a favore di quelli per l’assistenza in vita e la tutela dei redditi degli iscritti e delle famiglie, anche prevedendo ulteriori specifici regolamenti potenzialmente svincolati dalla straordinarietà della situazione, ma riferibile a specifiche condizioni di vita e interventi solidaristici
  • vogliamo introdurre una copertura aggiuntiva – oggi non presente ma già in cantiere – di tutela temporanea caso morte (TCM), oggi in parte coperta in forma di assistenza
  • vogliamo incrementare i sussidi di maternità e inserire la copertura a carico dell’ente di parte delle spese sostenute in gravidanza

EPAP DOPO DI NOI: si prevede di poter migliorare le prestazioni ai superstiti degli iscritti, in particolare in presenza di disabili, aumentando le opzioni di recupero del capitale versato.

PROGETTO FAMIGLIA: sono previste specifiche politiche familiari e di valorizzazione della professione al femminile, tra cui:

  • uno specifico gruppo di lavoro che, nell’ambito degli organi, analizzi e monitori le esigenze delle persone e delle categorie
  • politiche di sostegno alle colleghe e ai colleghi che debbono accudire figli disabili e/o genitori anziani
  • sostegno alle donne e alle famiglie prima e dopo la nascita dei figli

Intendiamo organizzare una piattaforma informatica unica per tutte le prestazioni dell’Ente, così da ottimizzare gli interventi dell’EPAP, creando un adeguato data base informatizzato anche per avere la capacità di pronto intervento nelle situazioni emergenziali e di crisi.

Dovranno essere rivalutate le convenzioni sanitarie in essere, oggi prevalentemente in convenzione con EMAPI, così da renderle sempre più adeguate alle aspettative degli iscritti, migliorandone chiarezza, comprensibilità, trasparenza e facilità di accesso.

A tal fine intendiamo rilanciare una forte azione politica, di concerto con tutte le Casse aderenti, non escludendo, in caso di inadeguatezza delle risposte o di evidenti migliori opportunità, di valutare soluzioni alternative o integrative.

Per noi l’iscritto-assicurato è e rimane l’obiettivo.

Per il welfare attivo: idee concrete e praticabili perché iniziate e costruite su analisi di fattibilità realistiche e sostenibilità tecnico-giuridica.

La valorizzazione della professione si costruisce generando opportunità nel solco di quanto è già stato impostato e realizzato:

  • i servizi collettivi in essere come le Banche dati Sole 24 ore, la PEC, i mutui e i prestiti agevolati, l’EPAP Card, saranno ampliati, rinegoziati in senso ulteriormente migliorativo, estesi a servizi assicurativi già oggi in avanzato stato di definizione (difesa in procedimenti penali, tutela legale, recupero crediti ecc.)
  • la messa a regime anche in termini conoscitivi dell’accordo con Cassa Depositi e Prestiti per la concessione delle garanzie sui crediti dei professionisti (80%), è scelta strategica e fondamentale; si prevede di rendere dette garanzie in disponibilità anche per la rateizzazione dei debiti contributivi, al fine di favorire l’acquisizione del DURC da parte degli iscritti
  • in accordo con Cassa Depositi e Prestiti si prevede di creare, far conoscere e rendere disponibile un modello di valutazione creditizia dei professionisti con possibilità di autovalutazione del proprio rating anche da usare a fini conoscitivi e valorizzarlo a fini creditizi o promozionali
  • il nuovo Regolamento per la compravendita degli studi e il passaggio generazionale oggi al vaglio dei ministeri è il punto di partenza e la scelta strategica per valorizzare dal punto di vista patrimoniale le attività professionali e favorire l’ingresso di giovani con finanziamenti a fondo perduto per l’acquisto di studi, quote societarie e pacchetti clienti
  • è in progetto la messa a regime del sistema di valutazione degli studi e di una banca dati dei valori di transazione
  • la convenzione EPAP – Finance For Food ha aperto una nuova modalità di creazione di opportunità professionali per gli iscritti che si intende proseguire nell’ambito dei cosiddetti investimenti di scopo a favore di tutte le categorie.

3. LA CREDIBILITÀ DELLA COMPETENZA: il sapere non è un optional

I NOSTRI PRINCIPI

L’incremento della complessità del sistema e delle dimensioni dell’EPAP (quasi 1,1 miliardi di euro di patrimonio) rende imprescindibile l’impegno a garantire tra gli amministratori un elevato livello di competenza e indipendenza.

L’EPAP gestisce i risparmi di tutti. Crediamo che questi debbano essere prioritariamente tutelati: il diritto degli iscritti è avere amministratori qualificati e indipendenti, privilegiando la professionalità alla falsa rappresentanza.

L’esperienza e la responsabilità delle scelte nell’amministrare sono state e sempre saranno orientate alla massima onestà e trasparenza, valori da cui siamo guidati come persone e professionisti al servizio di iscritti.

 

LE SCELTE

In una visione di medio periodo ed in coerenza con il principio di rotazione che abbiamo applicato a noi stessi – riducendo retroattivamente i mandati possibili dai precedenti 9 (45 anni!) ai futuri 4 (2 per il presidente) – la squadra di EPAPFutura è stata pensata per ricomprendere quegli amministratori di EPAP che hanno portato ai risultati di cui tutti oggi godiamo, uniti a nuovi colleghi che hanno dimostrato nella loro vita professionale di avere capacità e conoscenze per poter amministrare le risorse di tutti e garantire il giusto e sano rinnovamento della classe dirigente.

Abbiamo reciprocamente assunto l’impegno, e lo assumiamo nei confronti dei colleghi, di:

  • mettere lo studio e l’approfondimento dei temi alla base dell’azione amministrativa, rifuggendo la superficialità e l’improvvisazione, ponderando le parole e le azioni
  • perseguire criteri di efficienza, efficacia, correttezza dell’azione amministrativa, prudenzialità e oculatezza
  • mantenere uno stile coerente col ruolo istituzionale ricoperto a tutela dell’onorabilità dell’istituzione e della dignità di tutti
  • affinare la capacità di ascolto, delle volontà degli iscritti e dei loro bisogni più profondi, favorendo la circolazione delle informazioni perché EPAP sia sempre più conosciuto
  • difendere sempre e comunque l’iscritto, partendo dal più debole, difendendo così EPAP, ossia la “casa di tutti”.

4. PREVIDENZA PIU' MODERNA: innovazione e flessibilità

LE NOSTRE IDEE SONO DIVENTATE REALTA’

Siamo stati i primi a sostenere la necessità di una previdenza attiva e flessibile a misura dei liberi professionisti, ben diversa da quella dei lavoratori dipendenti, passiva e di attesa.

In questa consiliatura abbiamo creato le basi normative per attuare condizioni di  gestione previdenziale flessibile per gli iscritti, i quali potranno adattare i propri “investimenti previdenziali” secondo le condizioni di vita e di reddito, cogliendo ogni volta le migliori opportunità.

Molti sono gli strumenti attivati o approvati nella consiliatura per dare più possibilità e opzioni di scelta:

  • possibilità di distribuzione sui montanti degli Extrarendimenti conseguiti dall’Ente
  • frazionabilità dei contributi in 6 rate / anno
  • posticipo delle scadenze contributive al 5 del mese successivo per recuperare un mese di valuta in caso di pagamento con carta di credito
  • possibilità di supercontribuzione facoltativa a fine anno con immediata detraibilità fiscale
  • incremento dei montanti con il +2% del contributo integrativo a carico del cliente
  • supercontribuzione facoltativa fino all’80% dei redditi per poter concentrare i maggiori versamenti nei periodi di vita meno impegnativi dal punto di vista finanziario
  • versamenti soggettivi facoltativi (eccedenti quelli obbligatori) recuperabili negli anni successivi
  • riscatto del servizio militare/civile obbligatorio

NON BASTA: ANDIAMO AVANTI

Intendiamo dare continuità e sviluppo a quanto realizzato, proseguendo nel fare cultura previdenziale agli iscritti perché possano costruirsi assegni pensionistici adeguati con tutti gli strumenti a loro disposizione, sia generati dall’EPAP, sia presenti sul mercato:

  • la possibilità di cumulo o di ricongiunzione
  • riscatti degli anni di laurea
  • versamenti una tantum facoltativi
  • gli investimenti previdenziali multipli utilizzando anche forme pensionistiche complementari da rivalorizzare in EPAP
  • politiche di risparmio e valorizzazione delle opportunità fiscali
  • differenziazione degli investimenti
  • definizione di un regolamento che renda possibile effettuare versamenti soggettivi facoltativi (eccedenti quelli obbligatori) recuperabili, a scelta dell’iscritto, negli anni successivi in sede di versamenti obbligatori, sia per creare una protezione che lo tuteli in caso di successive sopravvenute crisi di liquidità, sia per consentire l’ottimizzazione degli aspetti fiscali

5. INVESTIRE NELL'INNOVAZIONE: equità, partecipazione, progettualità

Equità e investimenti sono parole lontane che nell’EPAP di questi ultimi anni hanno trovato una sintesi, insieme ad altri termini apparentemente inconciliabili: partecipazione, umanità, opportunità, innovazione, progettualità.

L’EQUITÀ si ottiene esigendo comportamenti virtuosi da parte di tutti, in primis gli amministratori: questo consente di operare alla pari e di disporre delle risorse da investire a favore di ognuno.

Gli INVESTIMENTI sono l’unico strumento che EPAP ha per generare ricchezze e risorse. Quelle che servono per pagare le pensioni, ma anche per fare assistenza, welfare, investimenti sulla professione.

Promettere spese e non curare le politiche di investimento sarebbe non solo irresponsabile, ma colpevolmente responsabile di un sistema che andrebbe a creare debiti anziché utili.

Dal 2015 al 2019 su circa 785 milioni di euro di patrimonio medio gestito, abbiamo generato 117 mln di euro di utili ante imposte, 74 mln di patrimonio netto, 67 mln di rivalutazioni nette dei fondi degli iscritti (soggettivo e pensione) di cui 27 mln di euro di extrarendimenti.

Nel 2017 EPAP è stata la migliore cassa di previdenza per rendimento nella graduatoria del ministero dell’Economia (mai successo prima). Il 2019 si chiude con un rendimento finanziario netto del +8,65% (il miglior dato di sempre).

Nel dicembre 2019 è stata attivata una nuova piattaforma dedicata agli investimenti dell’Ente a cui sono stati destinati circa 700 mln di euro da investire. Ciò al fine di ottimizzare i meccanismi e valorizzare i rendimenti con un nuovo modello più efficiente sul piano gestionale, amministrativo e fiscale e la possibilità di un costante monitoraggio dei rischi e delle potenzialità di rendimento.

Riteniamo che la piena valorizzazione di questo nuovo strumento di gestione, che abbiamo pensato e realizzato con un lavoro di oltre due anni, sia la sfida del prossimo quinquennio, fermo restando i principi applicati: diversificazione, prudenzialità, tempestività, adattabilità degli investimenti.

Vorremo porre attenzione anche agli investimenti etici e sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e di governance (cosiddetti ESG), nonché agli investimenti di settore con potenziali opportunità di reddito per gli iscritti,  con particolare riferimento alle prospettive di green deal.

La PARTECIPAZIONE e la vicinanza umana rivolte a chi subisce condizioni di difficoltà economica tali da impedirgli, suo malgrado, la temporanea acquisizione della regolarità contributiva, hanno convinto EPAP, e ci convincono, a proseguire nelle azioni intraprese atte a favorire il rientro dei crediti in ottica non vessatoria ma costruttiva, ideando strumenti che consentano un rientro sostenibile del dovuto mediante rateizzazioni con super rata finale fino al 30% del dovuto, accesso al credito agevolato anche finalizzato ad acquisire la regolarità contributiva con contestuale possibilità di incassi dalla pubblica amministrazione e accesso ai bandi pubblici.

Sono in studio altresì strumenti di massima personalizzazione possibile per modulare il rientro dei debiti alle possibilità reali, potenziando anche gli strumenti già in essere, quali la ridefinizione della rateizzazione causa perdita capacità di reddito che potrebbe essere ampliata ad altre situazioni.

Rimane ferma altresì la volontà di proseguire nell’azione intrapresa di accertamento delle sacche di evasione contributiva parziale o totale (iscritti agli Ordini ma sconosciuti all’EPAP), di accesso e incrocio dei dati disponibili e dichiarati con quelli reddituali dell’Agenzia delle Entrate, e il completamento, con azzeramento del pregresso, delle verifiche sui modelli 2 mancanti ante 2010.

A riguardo si prevede il potenziamento dell’ufficio previdenza sia per aumentare i servizi agli iscritti, sia per organizzare un tempestivo ed efficace sistema di controllo che consenta anche di limitare la crescita delle esposizioni debitorie degli iscritti.

Con la prevista approvazione del nuovo regolamento dell’Ente, si dovranno definire le nuove procedure sanzionatorie che saneranno le irrazionalità del vecchio regolamento regolando e premiando i ravvedimenti spontanei e consentendo la correzione di errori formali (il vecchio regolamento 2014 non prevedeva l’istituto del ravvedimento spontaneo e addirittura sanzionava i pagamenti in eccesso).

6. CI CONOSCIAMO DI PERSONA: la comunicazione a misura d'iscritto

  • 14.000 colleghi incontrati in quattro anni e mezzo in oltre 140 incontri territoriali (75% degli attivi)
  • un sito internet rinnovato con circa 200.000 contatti e 1 milione di pagine aperte ogni anno
  • l’aggiornamento di oltre 15.000 anagrafiche
  • i promemoria sms o mail degli adempimenti, delle scadenze e delle opportunità
  • un servizio telefonico dedicato agli iscritti tutto interno all’Ente con solo dipendenti e specializzati che evadono circa 150 telefonate / giorno, richiamando direttamente i colleghi
  • l’innovazione della comunicazione con le modalità FAD o Webinar nella stagione Covid
  • una comunicazione istituzionale seria e mai eccessiva
  • esposizione di bilancio che, in termini di contenuti e di rappresentazione, non ha uguali tra quelle di tutte le casse di previdenza.

Abbiamo ritenuto non dovessero essere gli iscritti a cercare EPAP o a elemosinare informazioni, bensì essere gli amministratori ad avvicinarsi agli iscritti e ai loro bisogni.

Questo è il nostro bilancio e il nostro biglietto da visita.

A coloro che dopo 5, 10, 15 anni in EPAP ora scoprono l’importanza della trasparenza, del codice etico, dell’accessibilità alle informazioni, dell’ascolto, dell’uso del sito e di tutti gli strumenti di comunicazione, contatto e scambio, non possiamo che dire: GIA’ FATTO!

Sarà ancora questo il nostro stile. Certamente rimodulato per essere sempre migliore, innovativo e al passo con i tempi. Un EPAP 4.0, o chissà… 5.0.

Certamente aperti al nuovo e alle persone, alla tecnologia e all’innovazione, vicini ai territori e alle necessità di ognuno.

VICINO A TE, COME PERSONA CHE CONOSCIAMO E CHE ABBIAMO A CUORE